Julio De Caro, un milanese che ha fatto la storia del tango.

Julio De Caro, 1899-1989, negli anni venti, mosso dal principio “il tango è anche musica”, rappresenta il momento di trasformazione musicale più importante per il genere; grande inventiva nei contrasti formali, dinamici, espressivi, impiego del contrappunto, nuove e decisive risorse nell’esecuzione di ciascun strumento. Suo fratello Francisco, solido pianista della sua Orquesta, è il primo che impiega il glissando; un “violin corneta” (violino con amplificatore) diventa il suo marchio di fabbrica; introduce l’effetto chicharra (cicala) sfregando le corde del violino davanti al ponticello, richiede una tecnica superiore da ognuno dei musicisti del suo gruppo che si esprimono anche con fischi e risate.
L’orquesta De Caro è chiamata a suonare negli ambienti più colti ed aristocratici di Europa, Stati Uniti e Sudamerica. Durante la tournèe in Costa Azzurra nel 1931, Julio De Caro impone lo smoking, papillon, sparato inamidato, come gli esecutori di musica classica.
Julio e Francisco De Caro Ricciardi (primo cognome del padre, secondo della madre) sono i maggiori di dodici figli di Josè De Caro De Sica e di Mariana Ricciardi Villari, partiti da Milano; il severissimo padre aveva aperto a Buenos Aires un suo conservatorio ed un negozio di vendita di partiture e strumenti musicali, ed aveva costretto Julio a studiare pianoforte e Francisco il violino. Li caccia di casa quando scopre che i figli si erano scambiati gli strumenti ed avevano tradito la musica classica per il tango, entrando a far parte del quartetto di Arolas.
C’è una curiosità sulla famiglia De Caro che Julio ripeteva spesso, in un intervista del 1972 a Primera Plana ne da ulteriore conferma: dice di essere discendente di poeti, letterati, diplomatici, politici ed artisti, tra i quali il regista ed attore Vittorio De Sica. Vittorio sarebbe figlio di un fratello di sua nonna materna, quindi cugino di secondo grado. Manuel De Sica figlio di Vittorio e per giunta musicista ha sempre negato la veridicità di questa parentela. E’ curioso però che in origine gli appassionati rioplatensi, colombiani e cubani del Neorealismo Italiano siano diventati tali, spinti dalla voglia di vedere i film del secondo cugino di De Caro!

Un grazie a Meri Lao.

Informazioni su el piantao

Musicalizador
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